Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) opera su due livelli di intervento: uno sistemico che riguarda il contesto organizzativo e uno di indirizzo. In particolare, dal punto di vista dell’indirizzo, il PNACC all’Allegato IV contiene un catalogo di 361 possibili azioni per guidare le scelte del decisore pubblico. Il Piano distingue tra tre tipi di azioni di adattamento ai cambiamenti climatici:
- le azioni soft (o immateriali);
- le azioni green basate sulla natura;
- le azioni grey (o infrastrutturali).
A loro volta le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici previste dal PNACC vengono distinte per tipologia e macro-categorie.
Tra le misure “soft” di tipo A per l’adattamento rientrano le macro-categorie dell’informazione, dei processi organizzativi e della governance. Invece, tra le misure “non soft” di tipo B vi sono l’adeguamento di impianti e infrastrutture, soluzioni basate sui servizi ecosistemici (nature-based solution) e reti di difesa e drenaggio, manutenzione, stoccaggio idrico e laminazione.
Complessivamente le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici presenti nel database riguardano:
- il 37% l’informazione,
- il 32% il miglioramento della governance,
- il 12% l’adeguamento e il miglioramento delle infrastrutture,
- il 12% le nature-based solutions,
- il 7% i processi organizzativi e partecipativi.
Le misure “soft”
Quando il PNACC parla delle misure “soft”, intende tutte quelle azioni che non richiedono interventi fisici e che rafforzano le conoscenze, il quadro normativo, la governance, le competenze e la consapevolezza su come affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Nel database presente nell’allegato IV, le azioni soft compongono il 76% delle azioni suggerite. Di queste il 42% riguarda aspetti di governance come la pianificazione, gli strumenti economici e finanziari (assicurazioni, incentivi, piani di investimento, etc), adeguamenti legislativi e linee guida. La maggior parte invece, il 49%, si riferisce ad attività di informazione come le attività di monitoraggio, raccolta dati, ricerca, divulgazione, formazione e percezione dei rischi. Le restanti azioni, il 9%, sono quelle che si riferiscono alla sfera dei processi organizzativi e partecipativi dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Le misure “green”
Le misure “green” contenute nel PNACC sono le azioni che si ispirano alle cosiddette nature-based solution, ossia delle soluzioni che utilizzano le capacità degli ecosistemi e della natura per fornire servizi di adattamento. In questo caso parliamo, ad esempio, di azioni che possono avere lo scopo di ridurre l’effetto “isola di calore” attraverso il verde urbano.
Nel database offerto dal PNACC le azioni “green” costituiscono complessivamente il 13% delle misure proposte. Anche per la loro natura, quasi tutte le azioni sono categorizzate come “soluzioni basate sui servizi ecosistemici” mentre una piccolissima parte riguarda le azioni di adeguamento o riqualificazione delle infrastrutture. In generale Le misure green sono equamente divise tra azioni che riguardano ecosistemi fluviali, costieri e marini e ecosistemi forestali e agroforestali.
Le misure “grey”
Le misure grey, diversamente da quelle soft, sono tutte quelle azioni che richiedono interventi di tipo infrastrutturale, tecnologico o ingegneristico per tutelare persone, beni e servizi dagli effetti dei cambiamenti climatici.
Le misure grey compongono complessivamente l’11% delle azioni di adattamento previste dal PNACC e tutte rientrano nella voce del database dedicata agli interventi destinati all’adeguamento e al miglioramento di impianti e infrastrutture. Le azioni sono divise in due settori di riferimento: 1. gli interventi relativi alla generazione di energia elettrica e ai sistemi di raffreddamento; 2. gli interventi dedicati ai sistemi di difesa dai rischi climatici.
Come vengono attuate le azioni presenti nel database?
I motivi della scelta di allegare un database di 361 azioni risiede nel fatto che spetterà ai diversi livelli di governo scegliere e attuare quelle più adatte al proprio contesto di riferimento. L’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici dovrà dare maggiori indicazioni sulle possibilità di attuazione e, in particolare, sulle possibili linee di finanziamento.
| Le azioni del Database nell’allegato IV | ||
|---|---|---|
| Tipologia | Significato | Peso nel database |
| Soft | Azioni non strutturali: governance, conoscenza, regole, formazione, pianificazione, informazione | 274 azioni, 76% |
| Green | Azioni basate su ecosistemi e soluzioni naturali | 46 azioni, 13% |
| Grey | Azioni infrastrutturali e tecnologiche | 41 azioni, 11% |


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